Dice lei

Prendersi sul serio, mica facile, questo nostro vivere in recupero, la maturita' slitta sempre piu' in là a rimorchio di un miraggio futuribile. (Sergio Caputo - E' già domani - No smoking)

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venerdì, luglio 30, 2004

Dice lei
Adesso ho l'ansia.
Da cambiamento radicale e poco tempo per organizzarlo (il radicale cambiamento).
Poi ho paura che succeda qualcosa e che mi dicano "Ah, no, guardi c'è stato un equivoco, no no ci sentiamo a fine anno". Gasp.
E ho la paranoia "da morte in itinere" ovvero devo camminare per strada, prendere la macchina, il treno, la bici, l'aereo (terrore) e se capita qualcosa proprio adesso? Tutti diranno "Poverina, proprio ora che aveva ottenuto il trasferimento e le cose cominciavano ad andare...che peccato".
E devo fare gli scatoloni, e devo fare spazio e devo fare un sacco di cose e non ho tempo e sono stanca.

Aiut

Però ieri sera sono riuscita ad essere veramente contenta per 60 minuti, mentre scendevo dalla scala mobile della Rinascente con l'aria (condizionata) nei capelli ci mancava poco che allargassi le braccia "modello Titanic" cantando "All by myself".






Postato da: Momi67 alle 30/07/2004 16:56 | link | commenti (2) |

Dice lei

13 settembre. A partire da questa data io tornerò a lavorare (a vivere e tutto il resto ) a Torino.
Non è pazzesco?
E' successo così in fretta che sono sotto (positive) shock.
Non posso mettermi in ufficio a ballare come Snoopy ma questo sorriso ebete non riesco ad evitarlo...






Postato da: Momi67 alle 30/07/2004 11:46 | link | commenti (5) |

giovedì, luglio 29, 2004

Dice lei

Io vanitosa? Ma figurati, al massimocinqueminuti e sono pronta...
Lo vado dicendo da sempre, pochi fronzoli, sono una ragazza semplice...una acqua e sapone.
Certo, ma allora come mai il mobile del bagno è stracolmo di flaconi, bottigliette e bombolette?
Ieri sera a scopo autoregolamentare e parzialmente punitivo ho steso una lista del mio necessaire da bagno:
1 shampoo secco Klorane
1 lacca per per capelli Designer L'Oréal
1 lacca lucidante per capelli Cielo Alto
1 flacone di gocce semi di lino
1 balsamo "non risciaquo" Biopoint
1 crema Elasto Curl Kerastase
1 mousse per piega L'Oréal
1 tonico Clinique
2 deoranti in crema
1 crema gambe Venus "senza calze"
1 olio idratante
1 crema idratante corpo
1 crema mani Dove
1 spray gambe antifatica
1 crema talco piedi menta Bottega Verde
2 struccanti occhi
1 barattolo da 1/2 Kg. fanghi
2 buste fanghi
3 flaconi anticellute (2 Erbolario e Perfect Slim dell'Oréal)
1 acqua termale viso spray
6 creme idratanti viso aperte (Dior, Clinique, oil of olaz)
1 antirughe contorno occhi
1 colluttorio
2 filo interdentale
1 busta salviette struccanti
2 buste salviette deodoranti
campionici e monodose di prodtti viso/capelli/corpo
Smalti per unghie rosa, trasparente, finto rouge noire
2 flaconi di acetone per unghie
1 Phon per capelli
1 Phon arriccia capelli
1 ferro per boccoli e ricci

...........dicevo? Giusto il minimo necessario.
Ci usciva una vacanza come minimo ai Caraibi.
Sono pazza, l'ho sempre sospettato.














































Postato da: Momi67 alle 29/07/2004 11:59 | link | commenti (3) |

martedì, luglio 27, 2004

Dice lei

1)Ricordando Parigi....
2) Il mio enigmatico sorriso dopo il colloquio odierno

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Postato da: Momi67 alle 27/07/2004 17:18 | link | commenti (3) |

lunedì, luglio 26, 2004

Dice lei
Stato d'animo odierno

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Postato da: Momi67 alle 26/07/2004 14:50 | link | commenti (2) |

titolo

Dice lei

Dissociazioni

La sveglia suonò alle 6,40.

Il cervello si girò sul lato opposto facendo finta di nulla, faceva spesso così.

Le gambe invece, assai più collaborative cominciarono a muoversi.

Dopo quattro minuti la situazione era statica.

Alle 6,45 le gambe presero l’iniziativa e si buttarono giù dal bordo del letto, facendo rotolare il busto fuori dalle lenzuola.

Il cervello continuava a elencare vari ed innumerevoli motivi per ritornare al letto e, non riuscendo ad avere la meglio, boicottava le gambe come poteva.

Le gambe erano lentissime.

Gli occhi salutarono il gatto bianco e nero che sul tetto di fronte, tornava da una serata di bagordi.

Il cervello era talmente arrabbiato che fece timbrare alle mani il biglietto della metropolitana di Milano sull’autobus n. 63 di Torino diretto in stazione.

Fecero pace sul treno Eurostar Italia e arrivati a Milano insieme decisero che avrebbero provato ad affrontare quest’ultima settimana di luglio.

 

 


Postato da: Momi67 alle 26/07/2004 11:37 | link | commenti (3) |

venerdì, luglio 23, 2004

Dice lei

The doctor is in

In questi ultimi mesi mi sono molto adoperata come “orecchio” ovvero ho prestato il miei padiglioni auricolare ad amiche bisognose di ascolto, e in queste ultime settimane, in particolare, ho dato fiato anche alle tonsille sfoderando ogni sorta di consiglio. Robe da far diventare Donna Letizia verde d’invidia.
Ebbene?

Ebbene ho potuto constatare l’assoluta veridicità di alcuni detti popolari ovvero:

I consigli si chiedono ma non si ascoltano mai

Si veda il caso della Vane che ha una potenza da martello pneumatico nel martellarti di richieste di aiuto e poi, all’ultimo minuto fa, o esattamente il contrario di quello che le avevi consigliato, oppure una cosa assolutamente diversa, spesso scellerata, che l’è venuta in mente mentre spegneva il computer o mentre girava la chiavetta di accensione della macchina. Ora, uno non dovrebbe arrabbiarsi, esiste il libero arbitrio, tuttavia non nascondo una leggera irritazione dovuta, forse, ad un eritema da calore che mi è venuto su una guancia, dalla parte in cui tengo il telefono cellulare.

Amiche, amiche...amiche un c....:

Poco elegante detto che vuole esplicitare la relatività di taluni sentimenti di amicizia. Ovvero quelle nate per soddisfare una necessità reciproca, è ovvio che difficilmente tale convenienza viene espressa a chiare lettere ma appare lampante quando la suddetta amica non appena accasata passa dalle due telefonate alla settimana, ad una ogni quindici giorni, fino a scivolare nell’sms spiritoso e per finire all’inserimento nella mailing list a cui ogni tanto si mandano barzellette o le catene di Sant’Antonio.

Riconosco comunque in me un’ineluttabile propensione all’esercizio delle funzione di assistente sociale, fiduciosa non demordo e continuo a rispondere a email e telefonate, sperando, in fondo, che si alzi quella famosa folata di vento di Viale dei Ciliegi.



Postato da: Momi67 alle 23/07/2004 13:03 | link | commenti (5) |

giovedì, luglio 22, 2004

Dice lei

Ero una bambina piuttosto timida e poco portata per lo sport. I vari tentativi di mia madre di portarmi a nuoto, a danza o in qualche palestra si risolvevano in pianti dirotti e promesse di non metterci mai più piede. Per un motivo o per l’altro quei distacchi avevano per me il significato dell’abbandono in un mondo freddo e severo in cui proprio non volevo stare.

Questo fino all’estate del 1976. Ci furono i giochi olimpici di Montreal e io li guardai seduta sul tappeto del salotto.
Per la prima volta vidi una cosa che si chiamava “ginnastica artistica” e ne fui folgorata. Nadia Comaneci divenne il mio mito, comincia a ritagliare dai giornali tutte le sue immagini e me le appesi sopra il letto. Ogni tanto provavo qualche posizione, statica per lo più. Mi piaceva quella dimostrazione di grazia e forza insieme, quei muscoli tesi fino ad arcuare le gambe e quel faccino grazioso e impassibile.

Decisi che in qualche modo l’avrei fatto anche io. E così cominciai a nove anni il mio percorso da autodidatta. Passai almeno due anni a testa in giù, contro muri, divani, qualunque punto d’appoggio, cercando di raccogliere ogni informazione, foto o libro che fosse utile al mio scopo. Diventare una ginnasta. Mia madre, questa volta, non mi portò in palestra, non si fidava di questo improvviso entusiasmo e aspettava di vedere quanto sarebbe durata questa ossessione. Durò parecchio invece, passai un’estate intera ad allenarmi giornalmente su un immenso tappeto. A Torino erano gli anni di Sportinsieme, in estate apriva il Palazzo a Vela attrezzato come un’immensa palestra pubblica, io ci andavo con un’amica, Cristina, che avevo coinvolto in questa mia passione, pagavamo l’ingresso e passavamo tutta la mattina a provare verticali, ponti, rondate, flic flac, una teneva l’altra e spesso si cadeva sulla schiena, restando, prima di ridere, per qualche minuto senza respiro.

Avevo deciso di provare ad entrare alla Reale Società Ginnastica detta più brevemente “la Magenta”, perchè si trova appunto in via Magenta a Torino, era una palestra importante, per entrarci bisognava addirittura superare una selezione basata su un esame pratico. Un percorso agli attrezzi e delle figure al corpo libero.
E così, a settembre in un pomeriggio ancora d’estate mi presentai.
C’erano tantissime bambine quel giorno, io avevo messo il mio body nero, quello con le V davanti bianche e rosse e mi ero fatta i codini alti, come Nadia. Quando chiamarono il mio nome mi presentai carica come pila davanti alle maestre. Passai la selezione, mia madre lesse il mio nome sul cartellone e fu una grande gioia, anche se la mancata ammissione della mia amichetta mi fece piangere per tutta la strada di ritorno.
Mi ammisero al 4° anno, poi dopo un mese, mi passarono subito al 5°.

L’anno dopo passai all’ultimo livello. Non diventai mai una campionessa, avevo iniziato all’età in cui le altre arrivano, ma fu comunque un successo, che mi fa sorridere.

Anche oggi.






Postato da: Momi67 alle 22/07/2004 12:23 | link | commenti (5) |

mercoledì, luglio 21, 2004

Dice lei

Scubidu' scubidu'

puoi salvarmi solo tu

ripescami, riciclami, esorcizzami

da questi azzurri incubi...

Scubidi' scubida'

per amor di verita'

ammetto di esser stato disponibile

a certe tentazioni frivole.
(Sergio Caputo - Scubidu' - No smoking)

 

 


Postato da: Momi67 alle 21/07/2004 14:20 | link | commenti (2) |

martedì, luglio 20, 2004

Dice lei
Un vortice
Sento una forza inarrestabile, un ciclone, un vortice che mi spinge verso la porta d'uscita dell'ufficio, perchè resistere?



Postato da: Momi67 alle 20/07/2004 15:12 | link | commenti (3) |

lunedì, luglio 19, 2004

Dice lei

Sabato sera ho messo su il tuo cd. La compilation che hai fatto per me. Quella che mi hai regalato quattro anni fa, a luglio. Certo, le cose erano molto diverse e da allora tante ne sono successe.
Ma il tuo cd è ancora lì, con le dediche scritte a fianco dei titoli e, rigirandolo tra le mani, mi sono un po' commossa. Perchè quelle canzoni erano state scelte una ad una, in un periodo in cui eri così triste. Perchè è stato un pensiero veramente carino e forse non te l'ho mai detto. Grazie.


Postato da: Momi67 alle 19/07/2004 14:40 | link | commenti (3) |

Dice lei

Solutions
Risolto lo Scart problem (e fu il video),
Risolto l'anagramma di Vanessa*,
Risolto l'impatto del finesettimana monzese,

Pronti si ricomincia un'altra settimana*.

*Vanessa, ma se po' campa' acc'ussi?
* a dire il vero, stamattina mi sono spalmata le ascelle con la crema idrantante viso...







Postato da: Momi67 alle 19/07/2004 11:31 | link | commenti |

venerdì, luglio 16, 2004

Dice lei

Date e coincidenze
15 luglio 2000
17 Luglio 2002
16 luglio 2004
sono le date che segnano i miei trasferimenti da un lavoro all'altro.
Non ditemi che non esistono le coincidenze.
O forse ho una data di scadenza come lo yogurt.
E' come avere una bomba a tempo incorporata
.








Postato da: Momi67 alle 16/07/2004 16:25 | link | commenti (3) |

Dice lei
Impressioni di venerdì 16 luglio
Milano si sta svuotando, come una bottiglia d'acqua rovesciata.


Postato da: Momi67 alle 16/07/2004 15:41 | link | commenti |

Dice lei
L'ultima pagina.
Stamattina ho finito
un libro che mi ha portato via la settimana, le attese, i tediosi e soffocanti viaggi in treno e in metropolitana e i pensieri negativi di quando spengo la luce.
E che mi lasciato qualcosa.
La fine di un libro che ho amato mi da' sempre un po' di triste, è come un viaggio che finisce, tornare da una bella festa, svegliarsi il lunedì mattina. Per qualche ora resto come sospesa, interdetta, non riesco iniziarne subito un altro, mi sembra quasi un sacrilegio. C'è anche il timore che il prossimo non sia all'altezza del precedente. E non parlo di tenore letterario, parlo di qualla misto di interesse, astrazione, riconoscimento che fa si che io possa dire che un libro mi è piaciuto veramente. Però è una sfida che mi piace raccogliere. Grazie quindi a coloro che scrivendo riescono a farmi stare così bene, vivere senza di voi sarebbe più difficile.





Postato da: Momi67 alle 16/07/2004 09:51 | link | commenti (1) |

giovedì, luglio 15, 2004

Dice lei
La mia amica J. mi gira questo curioso oroscopo che mi sembra molto interessante e azzeccato:
Gemelli (21 maggio - 20 giugno): Il giocatore di golf Phil Mickelson ha fatto una strana carriera. Nei suoi primi 12 anni da professionista, il trentaquattrenne dei Gemelli ha vinto 22 tornei e ha guadagnato più di 25 milioni di dollari. Ma siccome non aveva mai vinto uno dei quattro tornei più importanti, i commentatori sportivi lo avevano bollato come un perdente. Quando ad aprile ha conquistato finalmente il gradino più alto del podio ai Master, si sono comportati come se avesse esorcizzato un'antica maledizione. Ho il sospetto che molti Gemelli dovranno sopportare presto aspettative e pressioni assurde come quelle di Mickelson. Per favore, resisti alla tentazione di dargli retta. Non farti convincere a tentare di vivere secondo i loro patologici standard di successo.




Postato da: Momi67 alle 15/07/2004 16:06 | link | commenti (1) |

Dice lei
Meccanica dell'inferno
Ieri sera ho comprato il videoregistratore combi DVD hitachi vattelapesca.
Il libretto delle istruzioni è grosso come lo zanichelli, e io non ho capito, ma questa presa Scart serve o non serve?
Accidenti, non ne vengo a capo
.





Postato da: Momi67 alle 15/07/2004 13:03 | link | commenti (1) |

Dice lei
In treno
(...) anche voi da piccole vedavate ...

ve-de-va-te, cribbio!




Postato da: Momi67 alle 15/07/2004 09:27 | link | commenti |

mercoledì, luglio 14, 2004

Dice lei
Facciamo finta che io sono Biancaneve e che mordo la mela rossa del mio capo cattivo, poi mi addormendo su un materasso di lattice naturale e al mio risveglio c'è il direttore del personale, bellissimo, tutto vestito di azzurro, con in mano una lettera di trasferimento in un ufficio, in centro a Torino, dove c'è un lavoro molto interessante da fare e una busta con cinquemila euro. I sette nani intanto hanno traslocato le mie cose da Monza a Torino e gli usignoli hanno sistemato tutto nell'armadio nuovo che il direttore azzurro nel frattempo mi ha già saldato.

Dai! Perché no?


Postato da: Momi67 alle 14/07/2004 15:55 | link | commenti (5) |

Dice lei
Somatizzo
Oggi mi sento un'arancia in gola, non so se vi è già capitato, decisamente una brutta sensazione.


Postato da: Momi67 alle 14/07/2004 11:48 | link | commenti (2) |

martedì, luglio 13, 2004

Dice lei
Torda
Mi dirigo giù per i corridoi disinvolta nel mio completo camicia di seta nera e gonna gialla, passo davanti al mio capo tutta baldanzosa e mi infilo nell'ufficio di una collega che mi guarda esterefatta: "Guardati" mi dice.
Mi guardo.
Ho la camicia sbottonata fino all'ombelico.





Postato da: Momi67 alle 13/07/2004 16:22 | link | commenti (8) |

Dice lei

Ci siamo, ieri ho chiesto "il trasferimento", dopo essermi immaginata la scena almeno 100 volte negli ultimi tre mesi, è andata esattamente come pensavo. Nessuna sorpresa, tutto prevedibile, com'è nella logica di questa direzione.
Una perfetta, composta, gelida previdibilità.
Ora non resta che aspettare che la cigolante burocrazia gerarchica di questo istituto faccia girare le ruote dei suoi meccanismi ottocenteschi e sperare che vada tutto bene.
Ormai sono abituata ai cambiamenti, in effetti è alla continuità delle cose che faccio fatica ad abituarmi.
Se non cambio tutto ogni due anni sto male. Ma questo cambiamento ha il sapore amarognolo della resa.
Milano mi ha sconfitto.
Dal primo momento in cui sono arrivata dentro di me covava la paura di non farcela.
Ricordo ancora perfettamente il 15 luglio del 2000, più chiaramente della giornata di ieri.
Era domenica, verso sera, quando arrivai alla stazione di Milano Centrale. Fuori ad aspettarmi in una macchina sportiva verde c'era Raffaele, l'allora fidanzato di Paola. Paola non c'era, persa in quelche mostra da qualche parte. Raffaele era un po' arrabbiato per questo, tuttavia con me fu gentile e mi porto a mangiare una pizza in un posto che non ho mai più rivisto, un locale che da' su un viale alberato, forse dalle parti del Castello Sforzesco, forse no. Comunque mi parlò di Paola tutto il tempo mentre io mi guardavo intorno distratta, grattandomi le punture di zanzara e chiedendomi se questa città, che mi stava davanti, mi sarebbe piaciuta.
Mi rivedo in quei primi giorni nella casa di Sant'Ambrogio, le notti afose nella stanzetta con il soffitto mansardato di legno, ancora le zanzare, Paola che comprava in gastronomia gli gnocchi alla romana, sempre preoccupata che non mangiassi abbastanza, le strade deserte ed estranee della città in agosto.
Non mi è mai piaciuta Milano, ho imparato solo la strada che mi portava da casa al lavoro e poco di più, senza mai mettere insieme i pezzi, come un puzzle incompiuto, non so arrivare da Porta Venezia alla Fiera, non ho mai voluto imparare.











Postato da: Momi67 alle 13/07/2004 10:32 | link | commenti (7) |

lunedì, luglio 12, 2004

Dice lei
Ecco l'origine di molti guai...

Postato da: Momi67 alle 12/07/2004 17:12 | link | commenti |

Dice lei
Gli italiani partono.
Stamattina la stazione di Porta Nuova era affollata di famiglie, carrelli stracolmi di bagagli, padri disorganizzati, agitati e stralunati vagavano alla ricerca di chissà che cosa, mentre donne anziane siedevano sui propri bagagli in attesa, bambini stroppicciati, lunghe file al bar della stazione, il cappuccini e brioches venivano serviti con ritmi da catena di montaggio.
Mi stupisco che estano ancora valigie chiuse con lo spago e borse frigo piene di panini con la mortadella e banane.
Per dirla tutta io detesto tutto questo, sono una snob, nei mie spostamenti mi accompagno a un silenzioso trolley, evito di mangiare in treno, non sopporto l'odore del cibo che aleggia nei vagoni verso mezzogiorno, sfuggo l'affollamento, vedo i marsupi con il fumo negli occhi, e così anche i pantaloni corti, i piedi sui sedili e i walkman a volume troppo alto.
Faccio in modo da non sembrare mai una turista, anche se mi trovo dall'altra parte del mondo equando, per ovvi motivi, vengo individuata ci rimango male e mi sento a disagio, trovo fondamentale la distinzione tra turista e viaggiatore
.






Postato da: Momi67 alle 12/07/2004 11:57 | link | commenti (5) |

venerdì, luglio 09, 2004

Dice lei
< E se..?>
Ore 12,45 e ore 17, 25.
l'ora della pippa mentale del capo.




Postato da: Momi67 alle 09/07/2004 12:50 | link | commenti |

Dice lei
Faccio mia la dedica di Titania. Una mattina lucida, trasparente, da respirare.

Postato da: Momi67 alle 09/07/2004 10:58 | link | commenti (2) |

giovedì, luglio 08, 2004

Dice lei
Giugno è stato:Vanessa che dorme sul divano mentre io passo l'aspirapolvere; Chiara che cammina;
Finestre aperte; I fiori del giardino di casa, piantati l'anno scorso, fioriti quest'anno; Le torte al ciccolato di Cristina; Tante lenzuola da lavare; I cieli di Parigi; Il sorriso nervoso di mia madre.



Postato da: Momi67 alle 08/07/2004 16:34 | link | commenti (3) |

Dice lei

Questo luglio novembrino, gocciola, smette, ricomincia, i corridoi sono lunghi e silenziosi, i condizionatori spenti, poca luce, poca vita.

Postato da: Momi67 alle 08/07/2004 15:54 | link | commenti (2) |

Dice lei

Meccanica ipocondriaca
L'auto perdeva benzina, ma il meccanico l'ha smontata tutta e mi ha detto che non c'erano falle/buchi/problemi (lacrime forse?).
Il cellulare era soggetto a occasionali periodi di mutismo, da dopo Parigi sta benissimo.
Non capisco.




Postato da: Momi67 alle 08/07/2004 15:23 | link | commenti (4) |

Dice lei
E' uscito l'ultimo libro della Mazzantini...preparate le flebo.

Postato da: Momi67 alle 08/07/2004 14:03 | link | commenti (3) |

Dice lei

In questi giorni sto cercando di valutare Milano da un punto di vista oggettivo e impersonale.
Ebbene, non ci riesco.


Postato da: Momi67 alle 08/07/2004 09:44 | link | commenti (4) |

mercoledì, luglio 07, 2004

Dice lei
Anche
Barbie ha un nuovo fidanzato....singh.


Postato da: Momi67 alle 07/07/2004 09:45 | link | commenti (5) |

martedì, luglio 06, 2004

Dice lei
Tormentone estate 2004
"Certo, sì, oggi fa caldo, ma ti ricordi l'anno scorso?".


Postato da: Momi67 alle 06/07/2004 14:15 | link | commenti |

Dice lei

Passione in dettagli
Vorrei fare una preghiera alle mie giovani amiche in preda alle più cocenti passioni...omette i dettagli!
Vi prego, non fate di me una guardona, non mi interessa "il come e quanto e dove". Tenete per voi il racconto della vostra intimità.
Fate in modo che quando stringerò la mano di questo sconosciuto, nella mia mente non debbano scattare, in sequenza, tutte una serie di notizie e immagini sulle sue preferenze sessuali...pietà!




Postato da: Momi67 alle 06/07/2004 12:55 | link | commenti (1) |

Dice lei

Chiara e l'asilo nido

Presto vieni qui, ma su non fare così

ma non li vedi quanti altri bambini
che sono tutti come te

che stanno in fila per tre
che sono bravi e che non piangono

mai!...

E' il primo giorno però domani ti abituerai

e ti sembrerà una cosa normale

fare la fila per tre, risponder sempre di si

e comportarti da persona civile!...

(Bennato-in fila per tre- I buoni e i cattivi)















Postato da: Momi67 alle 06/07/2004 12:04 | link | commenti |

Dice lei
Venerdì
Un filo che si spezza all'improvviso,
Una giornata che perde tutti i suoi colori,
Un tremore diffuso nelle mani.
Un ragazzo davanti a un abisso, una sera di inizio estate, che fa una scelta.
Miei cari amici, come avrei voluto che la vita non vi riservasse tanto dolore.






Postato da: Momi67 alle 06/07/2004 11:55 | link | commenti |

Dice lei

E alla fine sono tornata,
con la valigia piena di libri che leggerò mai e decine di cartoline che rimarranno nel fondo di qualche cassetto, biglietti di musei e tessere della metropolitana dove sorrido in una luce chiara e sbiadita.
Parigi è negli occhi, nel naso, nell'immenso e mutevole cielo che la sovrasta.



Postato da: Momi67 alle 06/07/2004 11:50 | link | commenti |