Dice lei

Prendersi sul serio, mica facile, questo nostro vivere in recupero, la maturita' slitta sempre piu' in là a rimorchio di un miraggio futuribile. (Sergio Caputo - E' già domani - No smoking)

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lunedì, maggio 30, 2005

Dice lei

Giugno verde
E’ il tempo in cui sono nata, con le sue giornate già estive ma con una natura ancora immatura eppure rigonfia e esplosiva. Il verde è più verde a giugno, ed è il mio colore preferito. Guardando le foglioline di menta nel bicchiere, l’acqua verde scuro del Po, le colline ricoperte di foglie verdi di ogni sfumatura e la punta, deliziosa, del tuo naso non so pensare a niente di meglio in questo momento.

Postato da: Momi67 alle 30/05/2005 17:12 | link | commenti (2) |

giovedì, maggio 19, 2005

Dice
Niccolò Fabi - i miei capelli
(...)
Non voglio più chiedere scusa
se sulla testa porto questa specie di medusa
o foresta
non è soltanto un segno
di protesta
ma è un rifugio per gli insetti
un nido per gli uccelli
che si amano tranquilli fra i miei pensieri
e il cielo
sono la parte di me che
mi somiglia di più

Vivo sempre insieme ai miei capelli nel mondo.
(...)
Vivi sempre insieme ai tuoi gioielli
Io vivo sempre insieme ai miei capelli nel mondo
Ma quando perdo il senso e non mi sento niente
io chiedo ai miei capelli di darmi la conferma
che esisto
e rappresento qualcosa
per gli altri
di unico vivo, vero e sincero
malgrado questa pietosa impennata di orgoglio
io tento ogni giorno che vivo
di essere un uomo e non un cespuglio

Postato da: Momi67 alle 19/05/2005 15:20 | link | commenti (2) |

Dice lei

Viaggio all’interno della notte, in un'oscurità vischiosa e densa. Il mare che esiste tra il dire e il fare, tra necessità e opportunità, tra la parola e il silenzio solleva onde altissime questa notte e non mi fa dormire.

Postato da: Momi67 alle 19/05/2005 10:13 | link | commenti (2) |

venerdì, maggio 13, 2005

Dice lei

Il cocktail imperfetto
Prendi un cervello, spaccalo in un bicchiere, aggiungi zucchero di canna, lime, foglie di menta e uno spruzzo di selz, pesta il tutto per qualche secondo, aggiungi lo stato d’animo di una sera nata a sinistra del cielo, poi del ghiaccio e del rum bianco, ancora un po’ di soda, qualche frammento di passato, un po’ di sgomento dal presente, miscela il tutto. Cannucce, foglioline a decorazione.  
Mai più di uno.

Postato da: Momi67 alle 13/05/2005 11:01 | link | commenti (2) |

martedì, maggio 10, 2005

Dice lei

Quando Torino sembra Parigi è iniziato maggio.
Quando Torino sembra Parigi le albe sono romantiche e minacciose al contempo, il cielo è grigio perla e l’aria sa di vento del mare del nord. Fredda e salata.
Quando Torino sembra Parigi nell’aria di vetro volano soffioni, a qualcuno ricordano i paracadutisti americani dello sbarco in Normandia.
Quando Torino sembra Parigi cogli pezzi di conversazione in francese e ti viene da sollevare gli occhi oltre la linea dei tetti, verso il cielo.
Quando Torino sembra Parigi vorrei avere un impermeabile color tortora stretto in vita e un foulard al collo, andare a mangiare nell’intervallo una zuppa calda e forte, guardare i turisti rabbrividire, nei loro abiti inadeguati. Invece Torino è Torino e pranzo al Posto, da sola, leggendo e stuzzicando un pollo al curry, peraltro ottimo.

Postato da: Momi67 alle 10/05/2005 16:38 | link | commenti (2) |

Dice lei

Spectacular, Spectacular
No words in the vernacular
Can't describe this great event
You'll be dumb with wonderment
Returns are fixed at ten percent
You must agree, that's excellent
And on top of your fee 
 
Chorus:
So exciting
The audience will stomp and cheer
So delighting
It will run for fifty years
So exciting
The audience will stomp and cheer
So delighting
It will run for fifty years!
(Moulin Rouge - Spectacular, Spectacular Lyrics)

 
Qui ! Adesso !

Postato da: Momi67 alle 10/05/2005 10:30 | link | commenti |

venerdì, maggio 06, 2005

Dice lei
Potremmo parlare per ore della punta del tuo naso, leggermente triangolare con una sottile riga nel mezzo, della piega che si forma solo a sinistra della bocca quando sorridi, del tuo sopracciglio forato e del taglio leggermente orientale dei tuoi occhi. E invece no, non parleremo. Dormiremo e basta.

Postato da: Momi67 alle 06/05/2005 09:40 | link | commenti |

mercoledì, maggio 04, 2005

Dice lei
Scegliere una meta, navigare sulla rete, leggere i racconti e gli itinerari degli altri, i resoconti spesso confusi e schizofrenici di chi ha ancora addosso emozioni e odori di ciò che ha vissuto, lo zaino ancora mezzo disfatto e gli scontrini dei biglietti appallottolati sulla scrivania. Sospirare davanti alle tariffe, guardare perplessa le foto di luoghi, di alberghi e chiedersi se sarà meglio o peggio di ciò che appare lì piatto sullo schermo del PC. Lo schermo non ha profondità, né profumo.
Sospiro davanti alle tariffe e scrivo su un foglietto impossibili piani di economia domestica per i prossimi mesi.
Mesi di insalate.
Il viaggio comunque comincia da qui.

Postato da: Momi67 alle 04/05/2005 13:04 | link | commenti (1) |