Dice lei

Prendersi sul serio, mica facile, questo nostro vivere in recupero, la maturita' slitta sempre piu' in là a rimorchio di un miraggio futuribile. (Sergio Caputo - E' già domani - No smoking)

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giovedì, giugno 30, 2005

Dice lei
Piccoli indizi
Alle volte basta una giacca che cade dalla sedia rivelando sull'etichetta interna,  il numero 66 della lavanderia a domicilio di Milano per far riaffiorare il passato. Con crampi allo stomaco e una vaga nausea.

Postato da: Momi67 alle 30/06/2005 15:13 | link | commenti |

Dice lei
Età
L’altra sera cenavo con una cara amica, serata afosa, bollivo dentro la mia tenuta etnica, pantaloni e stola drappeggiata a mo’ di gonna, quando tra una pizza margherita e una pesca all’ameretto, lei candida come un giglio mi annuncia "ho deciso che a trentacinque anni mi farò delle iniezioni di botox". Per poco non mi strozzo e chiedo "Botox?", "Non necessariamente", "Anche collagene" risponde lei sempre innocente. Posto che l’amica di cui sopra ha trendaue anni e io ben più sei di lei, le chiedo se allora mi vede così decrepita. Nella sua tabella di marcia avrei dovuto iniziare almeno tre anni fa e invece non vado a farmi una pulizia del viso da un anno e mezzo.
Che c’entra, per te è diverso, mi dice. Ma certo, come quando la mia adorata amica del liceo mi parlava male dei "tarun" e io le facevo presente che il 90% della mia parentela vive al di sotto del Lazio e che entrambi i miei genitori sono decisamente meridionali. Ma per me è diverso è ovvio, io sono bionda.
I tarun sono i tarun ecchediamine! Presenti esclusi è ovvio!
Premesso questo, mi chiedo cosa stia succedendo alle donne intorno ai trenta e sotto i trentacinque. La mia amica non è certa la prima che manifesta questa ansia. Qualche sera fa ho assistito allo sfogo di di due trentaequalcosaenni che si davo della vecchietta a vicenda. Noi, quelle over 35, tacciamo. Tanto ormai lo abbiamo capito, se vivi, invecchi. Non è il caso di agitarsi tanto, l’unico modo per evitalo è decedere prima dei trentacinque. Inutile farla tanto lunga. Credo che questa paura che sia legata all’intima consapevolezza di non vivere appieno il proprio presente e alla paura di giocarsi gli anni buoni nell’inerzia. Nel non fare. Vorrei dirvi una cosa giovani amiche mie: mi sembra che esistano tanti modi di dare un senso alla propria vita, bruciare le tappe brucia anche la vita se non si fa attenzione. L’inerzia e la noia alle volta sono fasi utili e necessarie, perché si pensa, si legge, si riflette. E’ vita anche questa, così come quella della mamma che porta il bambino al nido o dell’amica che parte per mare con il fidanzato mentre voi restate a casa a bagnare i gerani. Smettetela di guardare solo la copertina, la facciata lucida delle cose. Respirate, sorridete, consumatelo il corpo, la pelle, la faccia. E’ vita.

Postato da: Momi67 alle 30/06/2005 12:51 | link | commenti (1) |

Dice lei
Ultimo giorno di giugno
Fresco, dopo tanti risvegli dalla consistenza lattiginosa, un leggero cerchio alla testa, eredità della cucina cinese di ieri sera. Bello e brutto. Buono e cattivo. A intermittenza. Ringrazio per il buono, camminando lungo le vie ombrose del centro, sospiro per il cattivo, inevitabile parte del tutto.
Stupisco i colleghi varcando la soglia a un’ora piuttosto insolita per me, c’è chi parla di evento soprannaturale.
Esagerati.
E’ che ci sono mattine in cui indugiare è inutile, Torino stamattina è una grande piscina azzurra, di cui approfittare, prima che arrivino gli altri.

Postato da: Momi67 alle 30/06/2005 08:53 | link | commenti |

giovedì, giugno 23, 2005

Dice lei

À la coque
Soda no, non esageriamo, un filo di aria esce dalla griglia, lieve come una speranza, tiepido come un matrimonio al settimo anno. Con aggiunta del fuoco incrociato di due ventilatori a torre, stimolanti e squallidi come un tradimento.

Postato da: Momi67 alle 23/06/2005 16:04 | link | commenti |

martedì, giugno 21, 2005

Dice lei

Oggi è il giorno più lungo dell'anno.

speriamo non il più caldo, singh.

Postato da: Momi67 alle 21/06/2005 11:41 | link | commenti |

Dice lei

Aggiornamenti aria condizionata
H. 10.00 arrivano gli uomini della manutenzione, accolti come Siddharta tra giubili e lanci di petali di fiori, non eravamo così felici neanche a Natale.
H. 10.30 gli uomini della manutenzione scuotono la testa, il malato è grave, non sarà facile…siamo tutti in trepida e sudata attesa.
H. 11.00 dallo stanzino provengono tonfi di martello e rumore di cocci… che fosse necessario ripavimentare ? Boh?
to be continued…

Postato da: Momi67 alle 21/06/2005 11:25 | link | commenti |

Dice lei

Io voglio essere condizionata!
E’ assodato. Non funziona. Emette un sordo gemito alla partenza ma poi il silenzio. Si sente solo il mio imprecare in silenzio davanti ai tre bottoni (inutili) “ leggera/media/ forte”, da me ribattezzati “niente / meno di niente / nulla assoluto”. L’aria condizionata nel mio ufficio non funziona. Rimpiango il gesto avventato di domenica, quando per fare la spiritosa all’uscita del ristorante cinese ho buttato il ventaglio, gentile omaggio pel signole, nella buca delle lettere sportello “fuori città”.
Ben mi sta, adesso la maledizione del ventaglio e di tutto il Giappone è su di me e sono destinata a squagliarmi fino alle piogge autunnali.

Postato da: Momi67 alle 21/06/2005 11:05 | link | commenti |

giovedì, giugno 09, 2005

Dice lei

Giornate offuscate dalle nevralgie, dal sonno e dalle veglie forzate. In lontananza un orizzonte azzurro che a tratti scompare dalla vista e si confonde con i tetti in tegole quotidiani, con l’odore di pesce marcio e con i rumori del traffico. Mi sento armata e disarmata al contempo, un’ altalena di esaltazione e di frustrazione, chiusa in una sorta di autocentrata e infruttuosa indifferenza e rabbia. In attesa che la marea salga, che il vento riprenda a tirare e a gonfiare le vele.

Postato da: Momi67 alle 09/06/2005 13:13 | link | commenti |