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Prendersi sul serio, mica facile, questo nostro vivere in recupero, la maturita' slitta sempre piu' in là a rimorchio di un miraggio futuribile. (Sergio Caputo - E' già domani - No smoking)

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venerdì, luglio 21, 2006

Dice lei

Up date: in effetti 43 cose da fare, 101 cose fare, sono tantissime cose da fare.
Io sforzandomi proprio arrivo a 10 o 15 al massimo.
Magari perchè le ho già fatte? O si tratta di pigrizia e mentale e fisica?

43 cose meno due
Nello spirito di
43 cose ho deciso ieri sera di iniziare una breve (ma efficace) dieta MA…

-            stamattina ero in ritardo e così al posto di una salutare colazione light ho divorato una brioche alla marmellata e un caffè.

-          per pranzo la mia mamma mi ha servito mezzo metro di salsiccia saltata in padella.

….

 

Postato da: Momi67 alle 21/07/2006 15:52 | link | commenti (1) |

giovedì, luglio 20, 2006

Dice lei
L’estate è nascosta nei giardini dietro le inferriate, nei viali ombreggiati e deserti, nei piccoli orti cittadini dietro muretti di mattoni rossi. Riemerge senza rimpianto tra ricordi di partenze di famiglia i primi di agosto all’alba nell’auto che sapeva di plastica e pino silvestre e di raggi di sole che penetravano attraversi i finestrini  oscurati da tendine blu tenute su da piccole ventose.
Scorre su un binario parallelo a quello su cui viaggio così vicina e in realtà così lontana.
Si riaffaccia raramente, a sorpresa, nascosta in un calice di vino, o in una serata passata su un prato cullata dai ritmi dei bonghi guardano un cielo nero e senza stelle.

Postato da: Momi67 alle 20/07/2006 13:33 | link | commenti (1) |

venerdì, luglio 14, 2006

Dice lei
A/R 1
Consumo le mie brevi pause in un mondo di periferia popolato da over 60 in pantaloncini, gambaletto e sandalo aperto, quando non sono ciabatte incrociate. Sento il mio senso del bello urlare di disperazione da qualche parte della mia cassa toracica. Un trionfo di varici e bende per piedi gonfi, plantari e misuratori di pressione. Le vetrine del centro sono ormai un lontanissimo ricordo. Vivo una quotidianità che ho faticosamente lottato per evitare come la peste. Ma, a quanto pare, la vita è come una risacca, ti allontana e ti avvicina a seconda delle correnti. . Fa caldo, ma l’impazienza, ormai congenita, rende i clienti ancora più accaldati e frementi. Penso che pranzerò con un gelato.
Bangkok è lontanissima.

Postato da: Momi67 alle 14/07/2006 13:05 | link | commenti (5) |

Dice lei

Sono la hostess dei tuoi trip mentali.

Postato da: Momi67 alle 14/07/2006 09:56 | link | commenti (1) |

mercoledì, luglio 05, 2006

Dice lei

La signora con gli occhiali
All'età di sei anni, in prima elementare, mi fu presentata la necessità di portare gli occhiali da vista.
Non la presi presi bene.
Inultili i tentativi di indorare la pillola da parte dei miei genitori con occhiali color caramella acquisati dall'ottico chic della galleria san Federico.
- Vedi?- diceva papà, - anche quella signora ha gli occhiali-, - ti daranno un'aria distinta-, - tante persone li portano, è normale, sembrerai più grande -.
Ma io non volevo essere più grande dei miei sei anni, non volevo quegli attrezzi sul mio naso, non ero io con gli occhiali. E da allora nulla è cambiato.
Il mondo ha trovato varie paia di miei occhiali scivolati dalla tasca di un grembiule, dimenticati sul tavolo, abbandonati su muretti.
Se mi devo guardare allo specchio li sfilo, se devo camminare per la strada non li porto, voglio vedere il mio mondo astigmaticamente, con le sue linee verticali distorte.
E così ieri, quando un cliente al telefono per darmi un riferimento di una persona della banca con la quale aveva stipulato un mutuo recentemente, ha detto "quella signora con gli occhiali"
il mio cuore ha avuto un sobbalzo.
Accidenti a lei!
Ma non ha capito?
Quella non sono io.

Postato da: Momi67 alle 05/07/2006 22:59 | link | commenti (1) |