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Prendersi sul serio, mica facile, questo nostro vivere in recupero, la maturita' slitta sempre piu' in là a rimorchio di un miraggio futuribile. (Sergio Caputo - E' già domani - No smoking)

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lunedì, maggio 21, 2007

Dice lei

Giuro che è una pura combinazione:
http://www.corriere.it/Rubriche/Salute
/Medicina/2007/05_Maggio/19/telefonino_panico.shtml

Postato da: Momi67 alle 21/05/2007 21:56 | link | commenti (1) |

Dice lei
La mia amica V. tra pochi giorni volerà oltreoceano per andare a trovare il suo fidanzato.
Che bello direte voi, e allora?
E allora dovrà salire su un aereo e affrontare ben 13 ore di volo. Dunque? E dunque sull’aereo il telefono cellulare bisogna spegnerlo.
E qui sta il grosso, grossissimo problema. Perché V. a cellulare spento non sta da quasi due anni per più di due ore.
Il tempo necessario del volo Londra, dove lavora, Milano, dove atterra, al netto della rollata sulla pista dove di solito è ancora acceso.
Tutto il resto del tempo lei è “on”.
Tutto iniziò molti anni fa quando venne assunta da una società telefonica che la pregiò fin da subito dell’optional “telefono cellulare” all inclusive, senza sapere che tale generosità l’avrebbe segnata profondamente. Da allora è in tutto e per tutto phonealcoholic.
La situazione è talmente grave che per questo viaggio la sto preparando all’inevitabile crisi d’astinenza che temo la assalirà in itinere
Presto promuoverò una campagna firme per chiedere a San Patrignano di istituire una sezione dedicata alla risoluzione di questa penosa dipendenza.
In attesa di seri provvedimenti però io e lei abbiamo fissato alcune regole.
Primo: il telefono cellulare dovrà essere spento.
Per tutta la durata del volo ovviamente.
Secondo: non sono ammessi controllini dei messaggi, no, neanche quel minuto, abbiamo detto spento.
Terzo: non sono ammesse incursioni in prima classe raccontando che devi assolutamente chiamare casa questione di vita o di morte sperando che ti concedano una chiamata dal telefono satellitare.
Quarto: i piloti non sono disturbabili, pericoloso dire che hai delle informazioni di importanza nazionale da comunicare urgentemente con il telefono di bordo.
Rispettando queste semplici regole e succhiando granuli omeopatici di Avena Sativa ogni tre ore, alternati a dieci gocce di Rescue Remedy o alla peggio cercando di farsi servire un paio di Mojito, non dovresti avere troppo problemi.
Buon viaggio V.

Postato da: Momi67 alle 21/05/2007 16:01 | link | commenti (1) |

Dice lei

"Si tolga tutto, tranne l’intimo, e tenga solo la vestaglia".

“?!…”

Sabato 19 maggio, Torino 35 Lagrange parrucchiere.

Postato da: Momi67 alle 21/05/2007 11:27 | link | commenti (1) |

martedì, maggio 15, 2007

Dice lei

About a bancaria

La bancaria è sempre a dieta, consuma i suoi frugali pasti nella sala riunioni, tra tupperware e scodelle di plastica, chiacchierando a voce bassa con altre colleghe, non la vedrete mai addentare un panino al bar, accumula i suoi ticket pasto per andare a festeggiare in pizzeria con la famiglia il sabato sera e per litigare con il pizzaiolo che ha appeso sopra la cassa il cartello “si accettano ticket tutti i giorni tranne il sabato sera”.
Appunto.

La bancaria è part time. Per principio.

La bancaria è hobbistica, incolla, ricama, modella con manine operose e organizza almeno tre volte l’anno vendite benefiche delle proprie geniali realizzazioni. La beneficiaria è lei stessa, ovviamente.

La bancaria fuma, ma di nascosto. Come una bambina si chiude nei bagni dell’ufficio e consuma la sua colpa in solitudine seduta sulla tazza. Prima di uscire spruzza mezza bomboletta di deodorante Oust.

La bancaria è contestataria, le piace trasgredire come ad esempio anticipare la pausa pranzo alle 12,30 a dispetto delle regole di aperture della banca, perché non devono passare più di cinque ore dalla colazione.  Sulla sua dieta non transige.

La bancaria in tema di abbigliamento non conosce mezze misure, va o dal casual stile mammachedopol’ufficiohadafare (pantaloni misto elastame, mogliettina di cotone, scarpe da ginnastica, faccino acqua e sapone) all’eccesso di paillettes, incrostazioni di pietre preziose, stretch, e push up, si alza tre ore prima per la messa a punto, realizza pettinature che sfidano la legge di gravità e trucchi da cantante operistica che chiederanno durante la mattinata di lavoro continui ritocchi in bagno.

Postato da: Momi67 alle 15/05/2007 11:42 | link | commenti (1) |

venerdì, maggio 11, 2007

Dice lei

About a Bancario
- Il bancario ama lamentarsi prima di tutto, tanto lavoro, tanti problemi e tanti “c’era una volta…”
- Il bancario teme la risoluzione dei problemi, ama trascinarsi le sue carogne finché gli è possibile, ovvero, finché c’è spazio sulla scrivania, fino a quando il cliente minaccia di aspettalo fuori dalla filiale.
- Il bancario ama la gerarchia, se ne bea, la vuole ne ha bisogno.
Ciò gli permette di svicolare, rimbalzare, rinviare qualsiasi grattacapo pur apparendo efficiente e risolutivo e soprattutto rispettoso delle regole.
- Il bancario è abitudinario, ama la sua pausa caffè più della sua famiglia, stesso posto, stessa postazione sul bancone del bar, stessa ordinazione.
- Il bancario ha un rapporto frustrato con l’informatica, costretto ormai maturo e cotto ad abbandonare il calamaio, considera il PC un vero nemico, ci litiga in continuazione, lo inchioda, lo manda in palla e l’altro dal canto suo, lo  ricambia cordialmente.
Quasi un matrimonio.
- Il bancario non concepisce l’uso della posta elettronica, se riceve un’email da un collega che non sia una catena di sant’antonio, o un link ad un sito porno la considera un affronto personale.
- Perché mi scrive e non mi telefona?- pensa terrorizzato, poi non risponde e cancella immediatamente l’email sospetta.
- Il bancario per contro ama il telefono, ci passa le ore, il 70 per cento circa del suo tempo lavorativo anche quando c’è la fila di clienti fuori dalla porta.
- Il bancario non si fida della banca per cui lavora e difatti investe i suoi risparmi in titoli di stato e conto arancio.
 
 firmato una bancaria.
 
 

Postato da: Momi67 alle 11/05/2007 16:36 | link | commenti |