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Prendersi sul serio, mica facile, questo nostro vivere in recupero, la maturita' slitta sempre piu' in là a rimorchio di un miraggio futuribile. (Sergio Caputo - E' già domani - No smoking)

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venerdì, giugno 22, 2007

Dice lei
Ogni tanto mi prende così.
Una nostalgia dello sciabordio delle onde sulla spiaggia, del vociare dei ragazzi che giocano a calcetto all’ombra di un bar nel primo pomeriggio, al sapore di un cornetto gelato mangiato tornando a casa con la sabbia che gratta nei sandali e i capelli duri di sale che si appiccicano sulla schiena.
Poi penso alle code del rientro, a quel tipo che sull’asciugamano accanto al mio, si tagliava le unghie dei piedi a ferragosto mentre la moglie accanto a lui mangiava la focaccia alle cipolle, alle cacche che galleggiano placide sulle onde e me faccio una ragione.
Asia anche quest’anno.

Postato da: Momi67 alle 22/06/2007 16:32 | link | commenti |

sabato, giugno 09, 2007

Dice lei
Profilo
Il profilo è qualcosa che si scrive all'inizio.
Quando si apre un blog si  fa una bella descrizione di se stessi, cosa piace, gusti musicali, tipo di uomini preferiti eccetera.
Io non ci avevo pensato, volevo solo scrivere, pensieri battuti con la tastiera e nessuna ambizione se non il gusto della trascrizione del mio pensiero, mi ero resa conto di non lasciare tracce dietro di me e la cosa cominciava a darmi un senso di smarrimento.
Oggi ho cambiato idea e ho deciso di scriverlo il mio profilo.
Ho quasi quarantanni.
Ho vissuto i miei venti e trentanni facendo tutto quello che desideravo e quindi non ho alcuna frustrazione.
Ho inseguito l'onda della new economy quando proprio tutti pensavo fosse il futuro e sono andata a Milano.
Oggi lavoro a Torino, nella old economy, perché l'Italia non è un paese in cui è facile cambiare sistema.
Sono un po' snob e non me ne dispiace.
Ho poche amiche, tutte scelte con gli occhi di un uomo.
Non amo la folla e in generale mi piace avere spazio tra me e gli altri.
Amo la città, abitare il centro della città.
Però la montagna mi rende felice.
Mi definisco una sportiva ma non pratico sport seriamente da almeno sette anni.
Mi piace il bianco alle pareti e i mobili bianchi alla francese.
Non ho mai avuto il gusto della prospettiva nel guardare la mia vita, tendo pericolosamente a stare solo nel presente e a dissipare beni.
Detesto le lenzuola ruvide e spesse e gli asciugamani scivolosi.
Amo il cioccolato con i grissini.
Mi piace la cucina etnica in genere, il sapore della soia.
Ho l'inspiegabile idea di essere stata ebrea in un'altra vita.
Mi piace lo stile anni '40, piccoli abiti femminili e borse panciute.
Detesto la mancanza di fantasia e il conformismo della moda del momento.
Amo sopratutto i miei capelli, ricci e lunghi, spendo uno sproposito in balsami e creme e sono terribilmente esigente con i parrucchieri.
Non ho mai fatto tatuaggi perché per me non hanno alcun valore decorativo o simbolico.
Conservo il meno che posso del mio passato sentimentale.
Mi piace la solitudine ma poi mi sento sola.
Dopo Torino, dove abito, vorrei vivere a Parigi e a Nizza, dove mi sento a mio agio, anche a San Francisco, ma è troppo lontano.
Avrei sempre voluto viaggiare per lavoro, ma non ci sono mai riuscita.
Non amo gli uomini alla follia, giusto lo stretto necessario.
Mi piacciono le vecchie canzoni.
Amo la mattina, la sera prima di cena mi rattristo sempre un poco.

Postato da: Momi67 alle 09/06/2007 15:20 | link | commenti (3) |

mercoledì, giugno 06, 2007

Dice lei

SESOLO

Non avesse piovuto
Non si sarebbe allagata la cantina
Non avrebbero chiuso le condotte dell’acqua per un’ora
Non si sarebbe otturato il condotto del rubinetto
Non avremmo dovuto smontarlo
Non avremmo perso l’unico pezzo utile per rimetterlo insieme
Non avremmo pagato un idraulico
Non avrei macchiato tutto il bucato di ruggine
Non dovremmo pagare un salasso di bolletta della luce perché la lavastoviglie è andata in tilt e ha girato tutta la notte.
Conseguenze.

Postato da: Momi67 alle 06/06/2007 16:29 | link | commenti |

Dice lei

Alle volte vorrei semplicemente che le cose girassero anche a cervello spento, le dita battessero sui tasti le inutili compilazioni di nomi e indirizzi, mentre io mi occupo di ciò che mi interessa. Che i miei piedi mi portassero a casa senza bisogno dell’ausilio del mio cervello, che il mo corpo fisico facesse un po’ le sue cose senza interpellarmi per qualunque scemenza.

Postato da: Momi67 alle 06/06/2007 13:20 | link | commenti |