Dice lei

Prendersi sul serio, mica facile, questo nostro vivere in recupero, la maturita' slitta sempre piu' in là a rimorchio di un miraggio futuribile. (Sergio Caputo - E' già domani - No smoking)

Link

Alogenio...
Antonio Nuovo
§ confusa
cavoletto di bruxelles
Dave
DuAle
ERIADAN
Fashion
Giulia 2
Glittering
La Maury
le stanze di gaia
Malvestite
Mica facile
MicroBlogGiallo
mynetopinion
Noantri
RedApple
Selvaggia
The sartorialist
Titania
viaggiointornoame
z.

 

Archivio

oggi
aprile 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
aprile 2005
marzo 2005
febbraio 2005
gennaio 2005
dicembre 2004
novembre 2004
ottobre 2004
settembre 2004
agosto 2004
luglio 2004
giugno 2004
maggio 2004
aprile 2004
marzo 2004
febbraio 2004
gennaio 2004
dicembre 2003
novembre 2003
ottobre 2003

Categorie

 

Bottoni

 

Counter

visitato *loading* volte

 

 
martedì, luglio 10, 2007

Dice lei

L’estate in montagna
C’è poco di mediterraneo in questo luglio, le mattine sono fresche, le notti ventilate, il clima è quello di un’estate in montagna. Un estate di venticinque anni fa, che sembra ieri. Da sola, in valle di Susa in compagnia del mio cagnone e nessun altro mentre mia sorella passava giornate di ripetizioni sotto l’occhio vigile dei miei genitori. Avevo già le mie piccole routine da single, passeggiate, bucato fatto al lavatoio comunale, mi piaceva sbattere i panni sulla pietra e mettere le mani nell’acqua gelata. Compravo grandi pagnotte a forma di foglia e torcetti al burro. Le giornate passavano lente e la notte era nera e piena di stelle, riscaldata dal sospiro pesante del cane che dormiva al fondo del letto, impedendomi di allungare le gambe.
Non c’erano allora grandi domande o dubbi, le conversazioni con le amiche delle vacanze erano leggere e inconsistenti, non c’era molta confidenza e le loro mamme guardavano con sospetto questa ragazzina che passava le vacanze da sola, ogni tanto arrivavano delle lettere dalle amiche della città a cui rispondevo lentamente, senza fretta, parlavano del mare, dei compiti da fare e al fondo c’era sempre un grande ciao disegnato con una faccina.
Non ho grande memoria ma quelle estati me le ricordo chiare e nette, come fosse ieri, riconoscendomi perfettamente in quella che ero.

Postato da: Momi67 alle 10/07/2007 10:13 | link | commenti (1) |

lunedì, luglio 09, 2007

Dice lei
Dopo un fine settimana come questo si arriva piuttosto confusi, ho visto tutto ciò che l'argomento "celebrazione di un matrimonio" può contemplare, ho ascoltato la marcia nunziale suonata nell'ombria sobria di una basilica cittadina e nell'accaldata e rumorosa sala comunale di un castello fra le colline, ho assistito a tutto e  al contrario di tutto. Mi chiedo cosa resterà nel cuore e nella memoria delle spose di questa giornata. Spero che abbiano notato il cielo azzurro e spazzato e il vento che muoveva gli abiti delle inviate, il verde della valle, le luci delle candele che adddolcivano gli occhi e li facevano brillare, che siano andate oltre alle scontate lacrime, ai tremori e alle amozioni di cui tutti parlavano. Che abbiano colto un abbaglio di com'era il mondo in quel momento, di come le cose si prendevano spazio. Io cercavo quello, quello sprazzo di vita che rende vere e reali le cose, come la mano che ogni tanto mi scendeva lungo la schiena, come le dita che si attorcigliavano intorno agli anelli dei miei capelli.

Postato da: Momi67 alle 09/07/2007 16:35 | link | commenti |

venerdì, luglio 06, 2007

Dice lei
Uomini
Ieri sera alla festa
Cosa dire di un uomo che chiama le sue interlocutrici "cucciolo" e "tesoro"? Prima accativante, poi intollerabile.
Il fidanzato dell'amica
Cosa dire di uno che approccia sempre con "bellissima" anche mentre tira un bidone?
Paraculo.
Il mio
Inizia la telefonata con un “Senti”. Ma è  greve e la pronuncia è leggermente scivolata, un “senti” che puzza di guai e complicazioni appena dopo che l’ha pronunciato.

Postato da: Momi67 alle 06/07/2007 15:28 | link | commenti |

Dice lei

Per interi fine settimana non succede nulla, poi eccoti due matrimoni, uno dietro l’altro.
Si inizia sabato sette sette duemilasette, con la Ila, la mia bella ex collega milanese e si prosegue la domenica con quello di cui conosco a malapena lo sposo e la sposa.
E’ incredibile come il cosiddetto giorno più bello per il protagonisti, sia un quasi incubo per i partecipanti. A parte il dissanguamento economico, sulle cui ragioni si potrebbero scrivere pagine, ma non è chic, c’è anche il tour de force a cui come invitata mi sento sottoposta.
Mentre il mio accompagnatore si butterà giù dal letto un quarto d’ora prima e si infilerà senza fatica nel suo completo gessato io ci devo lavorare almeno due settimane. Perché se è vero che nulla deve offuscare la bellezza della sposa è anche vero che le amiche invitate devono fare il possibile per reggere i confronti. Almeno il confronto con se stesse! Infatti, si tratta di quelle tipiche occasioni in cui si incontrano persone che non si vedono da mesi o  da anni.
E' tutto un “hai visto Tizia com’è invecchiata/ingrassata/
rovinata/gonfia/troppo magra/rifatta ?”
E quindi, fallita la dieta dei quattordici giorni, quella dei sette e infine quella dei tre "solo frutta", giù a lampade solari ad alta pressione per essere almeno scurette (si sa che il marroncino sfina un po’ e da’ un tono). Poi via all’estetista per avere le estremità curate. Per concludere gioia e delizia: i capelli, ridotti a meno di ventiquattrore ancora a un cespuglio informe e pieno di nodi.
Domani allora ultima botta dal parrucchiere, quello vicino a casa, sconosciuto, il quale al 50 % farà il contrario di ciò che gli chiederò e da cui uscirò in ritardo, sudata e arrabbiata.
Si va in scena!
 

 

Postato da: Momi67 alle 06/07/2007 13:28 | link | commenti |