Dice lei

Prendersi sul serio, mica facile, questo nostro vivere in recupero, la maturita' slitta sempre piu' in là a rimorchio di un miraggio futuribile. (Sergio Caputo - E' già domani - No smoking)

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venerdì, febbraio 23, 2007

Dice lei
Il laboratorio analisi era affollato, ovunque regnava confusione, all’entrata un uomo sulla sessantina e un ragazzo molto giovane appoggiavano pareti in cartongesso contro delle belle colonne nell’evidente tentativo di fare di un entrata nobile un anonima sala di accettazione, una scala traballante intralciava l’ingresso, la macchina messa ad erogare numeri era bloccata al 34, la piccola folla commentava con frasi esclamative e di sdegno.
Mi accodai confusa, fuori da me e dentro alla mia testa si agitavano confusione e disordine.
Cercavo di darmi un tono, spostando il peso da un piede all’altro e agitando un po’ i capelli. Tutto si è svolto in modo rallentato, e irrazionale.
Dentro, fuori stesse dinamiche.
Dopo un’ora tutto quest’inutile attendere era terminato e raggiungevo la fermata del tram.
Attraversato  il corso i miei occhi hanno messo a fuoco un angolo conosciuto di città, prima un bar, poi una fila di vetrine, poi per gradi nella mia testa è comparso il legame di tutto. Mi trovavo davanti al portone del mio posto di lavoro, novembre 1997, un edificio del sessanta nel quartiere crocetta. L’avevo completamente dimenticato quel luogo. Ho scrutato il primo piano del palazzo e cercato con gli occhi la finestra dietro la quale lavoravo. Poi tutto è diventato famigliare, ma passato, trascorso, andato. Arrivava il tram, mi sono girata e sono salita.

Postato da: Momi67 alle 23/02/2007 15:56 | link | commenti (1) |