Prendersi sul serio, mica facile, questo nostro vivere in recupero, la maturita' slitta sempre piu' in là a rimorchio di un miraggio futuribile. (Sergio Caputo - E' già domani - No smoking)
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Dice lei
Ancora cinque minuti
Sera del 31, esco di casa con alle spalle un vento gelido. E nella gola una lunga spina conficcata che non va né su né giù. Lungo la strada mi fermo a fare qualche acquisto e camminano vedo le mie scarpe e poco più. Vorrei mettere tutto giù a terra e urlare. Ma no ho alcun diritto di farlo e stringo i denti. Quando sai, la consapevolezza comporta la perdita di alcuni privilegi. Entro in largo anticipo nella metropolitana. Bella, nuova, pulita e tecnologica. Alla mia fermata è così presto che non so che fare. Scendo. E mi siedo nei freddi sedili davanti ai binari e aspetto che passi. Che passi il tempo, che passi lo sconforto, il momento. Nessun posto è adatto a questo come un sedile di una stazione. Dove il tuo attendere può passare inosservato tra i treni che arrivano e la gente che scende. O così si crede. Mentre sono lì, ferma con le mie borse piene, si avvicinano due signore venete sui sessant’anni, distratte e allegre, una un po’ in imbarazzo mi chiede se so fare una foto con il suo cellulare. Sì, le rispondo. Mi fa una foto alla metropolitana? Mi chiede. E la faccio. E lei mi ringrazia tante volte, guardandomi un po’ stranita, poi va via. E arriva un'altra donna. Ha tante sciarpe e un giaccone largo e anche lei tante borse con sé. Dalle maniche escono due braccine mozze. Molto corte, troppo corte. Con in cima delle manine storte e deformi. Al polso ha anche un tutore di cuoio. Si siede vicino a me e comincia a trafficare. Dopo un po’ tira fuori da un sacchetto un pezzo di pane e comincia a mangiare. Sette, sette e cinque, sette e dieci. Si alza e mi parla. Mi dice che dopo un po’ che sì è seduti loro arrivano. Arrivano e ti dicono gentilmente, che non si può stare lì. Che bisogna andare. Sono gentili, ma decisi. Lei mi ha avvertito. E io faccio passare ancora cinque minuti e poi vado via. Delia mi aspetta già all’uscita. La serata diventa di un altro colore e il tempo vola via.