Prendersi sul serio, mica facile, questo nostro vivere in recupero, la maturita' slitta sempre piu' in là a rimorchio di un miraggio futuribile. (Sergio Caputo - E' già domani - No smoking)
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Dice lei
Prendersi una giornata libera perchè nevicherà è una piccola stupidaggine, ma con la prospettiva di un calendario pieno di giorni di ferie tutte nuove di zecca non ho resistito.
E così, ieri sera, è cominciata la mia piccola personale vigilia di nevicata. Spio ogni fiocchetto, ne tasto la consistenza e prego dentro di me che non si arrenda, che non si interrompa.
Stamattina sono saltata già dal letto per controllare la situazione, ma come spesso accade in città, se n'era posata solo un velo, fragile e sottile, impalpabile come la neve stessa. Sono uscita per godermela comunque, con la scusa delle commissioni da fare, nei negozi e nelle varie botteghe finalmente vuote dopo l'abbuffata natalizia e prima di quella che ci sarà sabato con l'inizio dei saldi. Le poche persone in giro per la città, hanno un po' la mia stessa espressione, quella di chi ha trovato una buona scusa per camminare sotto i piccoli fiocchi mentre, in realtà, vuole divertirsi a mangiare cristalli di neve alla prima occasione, senza farsi vedere. Solo pochi, i meno fantasiosi camminano svelti con l'inutile ombrello, coloro che temono gli spifferi, le correnti, le giornate di vento, la vita.
E così ho davanti un intero pomeriggio, una finestra con le tendine tirate, libri da leggere, da studiare, panni da sciacquare e da stirare, spiando il cielo e cantiticchiando " let it snow".