Dice lei

Prendersi sul serio, mica facile, questo nostro vivere in recupero, la maturita' slitta sempre piu' in là a rimorchio di un miraggio futuribile. (Sergio Caputo - E' già domani - No smoking)

Link

Alogenio...
Antonio Nuovo
§ confusa
cavoletto di bruxelles
Dave
DuAle
ERIADAN
Fashion
Giulia 2
Glittering
La Maury
le stanze di gaia
Malvestite
Mica facile
MicroBlogGiallo
mynetopinion
Noantri
RedApple
Selvaggia
The sartorialist
Titania
viaggiointornoame
z.

 

Archivio

oggi
agosto 2008
aprile 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
aprile 2005
marzo 2005
febbraio 2005
gennaio 2005
dicembre 2004
novembre 2004
ottobre 2004
settembre 2004
agosto 2004
luglio 2004
giugno 2004
maggio 2004
aprile 2004
marzo 2004
febbraio 2004
gennaio 2004
dicembre 2003
novembre 2003
ottobre 2003

Categorie

 

Bottoni

 

Counter

visitato *loading* volte

 

 
venerdì, maggio 21, 2004

Dice lei

Ormai è ufficiale, mi sono trasferita a Monza.
Ho abbandonato il lussureggiante quartiere adiacente a viale monza e mi sono installata in un bell’appartamento vista parco a Monza.
Monza non è Milano innanzi tutto. Che sia chiaro. Qui ci sono gli alberi, e l’erba cipollina e tutte le tonalità di verde rintracciabili nel territorio padano. Questa è già una bella differenza. Poi scarseggiano i casermoni popolari tetri e scrostati anni sessanta mentre abbondano palazzi e ville primo novecento e lussuose palazzine anni settanta.
L’aria é più pulita e in generale mi sembrano tutti piuttosto benestanti. In verità questo é un eufemismo visto che dalla rampa della palazzina di fronte a casa ho visto uscire due Ferrari.
I bambini sono tutti belli, biondi ed educati e le mamme sono tutte bionde, con i capelli lunghi e lisci, la pelle un po’ abbronzata e gli orecchini d’oro con la perla e tutti hanno le scarpe di Prada (credo che te le diano insieme al tesserino elettorale quando prendi la residenza).
Tuttavia anche qui ci sono degli inconvenienti, prima tra tutti una certa spocchietta, una certa abitudine a farti la “radiografia” quando sali sul tram o entri in un negozio nuovo (raggi così penetranti che arrivano persino a leggerti il saldo nel conto corrente bancario), secondo uno spirito separatista (quasi leghista direi) che li porta a temere contaminazioni come il babau.
Punto di forza è il rifiuto categorico, ribadito su manifesti del tipo “non passa lo straniero” o “forze politiche esterne alla città stanno cercando di imporci…”, ad essere collegati a Milano con la metropolitana. La paura di diventare un sobborgo di Milano è tale che tutti preferiscono fare viaggi quotidiani con tutti i mezzi di trasporti possibili piuttosto che correre il rischio.
Il "cittadino monzese tipo" ogni mattina prende l’ascensore, scende in garage, prende la bici, pedala fino alla stazione, prende il treno, scende dal treno, prende la metropolitana (fuori dal territorio comunale ovviamente) e magari ancora un autobus.
Direi che mancano solo due vasche in piscina, lo skateboard e i rollerblade per fare il circuito del pentatlon.
Così facendo, per coprire 10 km ci mette non meno di un’ora.
I più eroici, tra i quali i miei vicini di casa (la famiglia pimpumpam, così soprannominata per via della loro leggerezza nel muoversi), si alzano alle 5 e 30 del mattino e escono alle 6 per riuscire a fare quei famosi 10 km in automobile e soprattutto per trovare parcheggio.
Altra punto critico sono i rapporti sociali. Diciamo che a Monza uno ha le stesse possibilità di fare amicizia che durante una traversata in slitta al Polo Sud e questo lo può confermare anche la mia amica Susanamericana che ora che si è trasferita con pargolo a San Diego, attacca discorso anche i pettirossi come San Francesco.
Da quel punto di vista mi sono già messa l’animo in pace, la Ila propone il punto croce, dice che per lei funziona come una droga, ci passava giornate intere, non so che dire, ci devo pensare…













Postato da: Momi67 alle 21/05/2004 12:01 | link | commenti (6) |