Dice lei

Prendersi sul serio, mica facile, questo nostro vivere in recupero, la maturita' slitta sempre piu' in là a rimorchio di un miraggio futuribile. (Sergio Caputo - E' già domani - No smoking)

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martedì, agosto 09, 2005

Dice lei

Appunti da un concerto per piano
Complice l’assoluta mancanza di alternative di queste sere di mezz’estate, associata ad elementi quali  la gratuità , la curiosità e l’interesse  (massì, anche quello) ieri sera, ci siamo recati ad un concerto per piano in un  piccolo auditorium della città.  Vista la gratuità dell’evento il salone era pieno come un uovo.
Le sedie erano state probabilmente progettate da qualche illuminato in modo da impedire allo spettatore di stare dritto, di stare curvo, in generale di stare comodo, scongiurando, forse nelle sue intenzioni creative, il temibile colpo di sonno da concerto serale.
Età media dei presenti 65/70 anni, caratteristiche di maggioranza: carampana lei, eccentrico lui.
All’inizio del concerto la temperatura nel salone sfiorava i 30 gradi. L’aria condizionata però era presente, nello specifico si trattava di un efficiente impianto che ha funzionato per 4 minuti esatti.
Dopo i primi due minuti le signore presenti, con uno scatto davvero lodevole per la loro età, hanno simultaneamente estratto dalle loro borse scialletti, stole e golfini di lana sotto i quali si sono paludate lasciando fuori solo il naso. Al terzo minuto un mormorio minaccioso ha intimato al più vicino di spegnere quell’ordigno dell’inferno. E così al quarto minuto eravamo a mollo nella calura.
Unica risorsa: lo sventolio dei programmi.
Tuttavia gli effetti devastanti avevano già colpito la mia vicina di posto la quale ha attaccato con una  tosse grassa degna di una bronchite con i controfiocchi. Dopo un po’ è cominciato il consueto rito del “rabastamento” nella borsetta.
Ziiiiiiip, scrus scrusc, trovat, scrash, gnam, trengle trengle (suono di caramella dura fatta scorrere su e giù per il molari e i premolari fino alla consunzione).
Diciamo poi che il concerto non era male anche se il pianista cantava tra sè durante le esecuzioni dando un effetto cornamusa al tutto.
Ma mi sono divertita, davvero! 

Postato da: Momi67 alle 09/08/2005 10:56 | link | commenti |