Dice lei

Prendersi sul serio, mica facile, questo nostro vivere in recupero, la maturita' slitta sempre piu' in là a rimorchio di un miraggio futuribile. (Sergio Caputo - E' già domani - No smoking)

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martedì, settembre 13, 2005

Dice lei
Intanto fra dieci giorni Pale si sposa.
Non è certo il primo matrimonio a cui partecipo ma qui si tratta del mio unico “vero” amico maschio. Vero nel senso che non è il surrogato di una relazione mai nata o mai finita o mai sbocciata. Ci siamo odiati a prima vista come si conviene. Io ho pensato che si trattava di uno degli esseri più odiosi che avessi mai incrociato e lui mi ha dato dell’acida dopo un quarto d’ora. E così ci siamo maltrattati per qualche anno. Non era odio e  amore, volpe e uva. No, era proprio antipatia. Poi, non si sa bene perché, quando si è liberato un posto di lavoro nel mio ufficio a Milano l’ho chiamato e quello è stato l’anno zero. Da lì abbiamo diviso mesi terrificanti e indimenticabili, ridendo fino a star male ogni volta che ci chiudevamo alle spalle le porte a vetri dell’ufficio. Abbiamo trovato soprannomi, inventato gag, affrontato levatacce del lunedì mattina e lunghe code del venerdì sera.
E soprattutto è stata la persona che mi ha messo di fronte a me stessa in un momento in chi ero talmente infangata da non saper più quale fosse la realtà e quale la fantasia. Sono bastate poche parole a farmi prendere la decisione giusta. Insomma ne abbiamo passate tante, poi ci siamo un po’ persi ma non troppo. Per pigrizia, più che altro. E ora ci siamo, un bel giro di vite e una scelta importante. Non che io veda il matrimonio come il traguardo, per carità ne ho viste e sentite troppe, ma è pur sempre una scelta importante e simbolica. E allora in bocca al lupo mio caro amico.

Postato da: Momi67 alle 13/09/2005 12:57 | link | commenti |