Dice lei

Prendersi sul serio, mica facile, questo nostro vivere in recupero, la maturita' slitta sempre piu' in là a rimorchio di un miraggio futuribile. (Sergio Caputo - E' già domani - No smoking)

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giovedì, ottobre 30, 2003

Dice lei:

Oggi ho letto un post che mi ha fatto proprio ridere, è quello di selvaggia, che mi conferma che l’accoppiata bellezza e simpatia sono veramente irresistibili. Infatti le due cose se disunite entrano nell’ambito dell’ opinabilità, la bellezza sola intimidisce, scoraggia, previene (non nel senso antinfluenzale), la simpatia a sua volta poveretta, da sola non può sollevare ogni sorte ma l’accoppiata, veramente rara devo dire, apre ogni porta. E’ un fenomeno che da 5 o 6 mesi vedo ogni giorno, si da il caso che io abbia una collega,bella, va sul serio. Di quelle bellezze che è impossibile non notare e contro la quale anche la più infida e malevola lingua tace. E guarda un po’, è anche gentilissima, e simpatica. Bene, osservandola ho potuto osservare come il mondo interagisce intorno a lei: 1) l’impatto: negli uomini devastante. Anche il nonnino che sta girando con la flebo da una parte e il bastone dall’altra si gira, si blocca, inciampa, le macchine per strada inchiodano e il traffico si apre con un effetto biblico e lei sorridendo e ringraziando tutti passa (io, dietro ne approfitto). 2) Le donne: partono, ahimè male: istintivamente sono sulla difensiva, si guardano intorno per salvare il salvabile (tipo, nascondere il marito sotto la giacca o cercano di distrarlo con frasi del tipo “ma quella non è la tua macchina?”), subito la odiano un pochino, - sarà scema- pensano, sicuramente il corpo non può aver sviluppato tutto dalla a alla z, cervello compreso, no? Poi, quando ci parlano comincia l’effetto calamita, perché lei è simpatica, complice e queste cose sulle donne fanno breccia. Il crollo e la resa. Che dire, a me le cose belle sono sempre piaciute, il mio senso estetico è predominante su gli altri, sarò superficiale, ma quando mi avvicino a qualcuno per relazionarmi con lui (inteso come neutro, intendo anche lei) l’aspetto esteriore mi condiziona, mi predispone o mi indispone. Il tutto poi, può essere superato in un senso o nell’altro con l’intelligenza dell’interlocutore, quella è la bellezza della mente, quella assoluta.

Postato da: shopalcholic alle 30/10/2003 14:54 | link | commenti (1) |